Molina
& C. - La storia dell'azienda
GLI ANNI 20
Lorigine della storia della Molina & C. si può far
risalire al 1928 quando Ottavio Molina, allora tredicenne, viene avviato
allattività orafa dal fratello Ernesto, a quel tempo
abile incassatore conteso dalle principali imprese del settore.
GLI ANNI 40
Forte di questa formazione, nel 1948 Ottavio Molina si mette in proprio
costituendo la Ditta cui dà il suo nome, la prima ditta di
oreficeria a localizzarsi a San Salvatore, oggi secondo comune del
distretto valenzano per numero di aziende orafe (più di 50
i laboratori a ciclo produttivo completo) e popolazione residente
occupata nel settore, subito dopo la stessa Valenza.
Il marchio di
fabbricazione 319AL
con cui punzoniamo tutti gli oggetti di nostra produzione, è
uno dei più antichi attualmente in uso.
GLI ANNI 50
Negli anni 50 la Ditta Molina ha formato i più abili
Maestri orafi, gli stessi che hanno dato vita ad aziende di primissimo
piano.
La produzione
di quegli anni era essenzialmente costituita da anelli, orecchini
e spille senza pietre preziose (la linea "plain gold" del nostro catalogo
trae origine direttamente da questo sforzo creativo).
A Ottavio Molina
si deve riconoscere la felice intuizione dellimportanza del
mercato estero che si stava timidamente affacciando alla realtà
italiana. Intuizione che lo portò ad essere uno dei primi esportatori
(dopo aver visitato nel corso del 1955-56 gran parte delle metropoli
del continente americano ed avere acquisito informazioni di prima
mano sulla distribuzione in questi Paesi - USA, Canada, Messico, Venezuela,
Brasile, etc. -) attraverso la fondazione, nel 1957, insieme ad Aldo
Garavelli e Pietro Annarratone, della Ditta G.A.M., società
di vendita prima nel suo genere il cui scopo era raggiungere i principali
mercati esteri ed assolvere la complicata burocrazia che allepoca
impediva alle piccole realtà di esportare.
GLI ANNI 60
Dalla
fine degli anni 50 a quella degli anni 60 è tutto
un rincorrersi di primati: partecipazione alla Fiera di New York,
realizzazione di un poderoso catalogo a colori con centinaia di foto
che verrà aggiornato annualmente e distribuito in migliaia
di copie in tutti i consolati e uffici esteri italiani sparsi per
il mondo, partecipazione alla fiera di Francoforte, apertura di un
ufficio permanente in Fifth Avenue a New York sono solo alcune delle
operazioni commerciali per quei tempi assolutamente innovative avviate
da uno staff di tutto rispetto.
Ancora oggi sono
molti i gioiellieri stranieri che ci identificano con il marchio G.A.M.
GLI ANNI 70
Con l'inizio degli anni 70 esportare diventa più semplice
ed anche le aziende minori possono partecipare senza grossi investimenti
al mercato globale.
Sciolta la G.A.M., la Molina Ottavio si trasforma in Molina &
C.: al socio fondatore si affiancano i nipoti Fernando Molina ed Alberto
Angeretti.
La fine degli anni 70 ed i primi anni 80 hanno visto la trasformazione
qualitativa della produzione: la domanda dei mercati, dopo un periodo
di forti rincari delle materie prime, si stava spostando verso gioielli
di qualità con pietre preziose e diamanti.
GLI ANNI 80
Gli anni 80, boom della gioielleria e del Made in Italy,
rappresentano il periodo più dinamico per l'azienda: vengono
continuamente aperti nuovi mercati (Asia, Medio Oriente, Europa, paesi
emergenti dell'America Latina) che si cerca di consolidare incontrando
"sul posto" i principali buyers partecipando alle principali fiere
del settore a livello mondiale.
GLI ANNI 90
L'inizio degli anni '90 vede la progressiva uscita dall'azienda del
socio fondatore Ottavio, sostituito dal figlio Davide.
La crisi dei mercati
conseguente la guerra del Golfo (1991) con il dollaro ai minimi storici
(cambiato a 1.100 lire contro le 2.000 del superdollaro nei primi
anni 80) costringe ancora una volta ad un cambiamento repentino: la
domanda di gioielli di valore elevato si contrae rapidamente ed è
necessario adeguare altrettanto rapidamente le strategie aziendali.
Ridotta in maniera
considerevole la domanda di alta gioielleria, la produzione si orienta
alla produzione di articoli di fascia media, ma di ottima qualità:
in questo nuovo scenario l'esperienza maturata nella produzione di
gioielli ad alto valore aggiunto nel corso degli anni 80 gioca senz'altro
un ruolo determinante, rendendo possibile creare gioielli adeguati
alla domanda per quanto riguarda i costi, ma, comunque, di altissima
qualità.
Con la collezione
1999 la Molina & C., tradizionalmente legata a modelli classici
e d alluso esclusivo di diamanti e pietre preziose, saluta il
nuovo millennio con linee decisamente davanguardia che non disdegnano
ardite geometrie e luso di materiali quali pietre dure o semipreziose
abbinate a diamanti di ottima qualità.